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Fqts sempre più digitale. Volterrani: "L'e-learning è la nostra scommessa"

23 dicembre 2015

Per presentare l'e-learning, la rinnovata modalità formativa scelta per la nuova annualità del percorso di FQTS, Elena Fiorani  ha intervistato Andrea Volterrani del Coordinamento Laboratorio di Idee di FQTS e coordinatore dei curriculum.

 

Quali sono le motivazioni e gli obiettivi di questa innovazione?
Abbiamo fatto questa  scelta in linea con tutti i percorsi formativi più avanzati, a partire dalle grandi università d’eccellenza a livello internazionale: si parla, ormai, di percorsi “blended”, misti, che prevedono una parte del processo formativo svolto in presenza e una parte a distanza. Siamo dell’idea che l’integrazione tra i due aspetti consente di migliorare i livelli di apprendimento. Chiunque segua oggi un processo formativo ha la necessità di crearsi spazi di contatto e relazioni di apprendimento stando nel proprio contesto di vita. Le nuove tecnologie ci consentono, già da diversi anni, di ottenere questo risultato con semplicità.

Questo passaggio prevede ovviamente una maggiore alfabetizzazione digitale rispetto alle edizioni passate di FQTS, ma crea un esito interessante: si innesca un processo che migliora l’apprendimento e accresce l’alfabetizzazione digitale. Ogni partecipante alla formazione sarà obbligato ad ambientarsi in questo nuovo contesto, e ad usare le tecnologie a disposizione in modo riflessivo e non banale. In un primo momento si dovranno superare gli elementi che possono essere da ostacolo, ma è un modo attivo e partecipato per entrare dentro le logiche delle nuove tecnologie digitali.

In che modo, l’e-learning permette di migliorare l’apprendimento?
Questo approccio consente di fruire molte situazioni nel proprio contesto di vita, senza spostamenti o aggravi rispetto al proprio lavoro. Viene svolta principalmente in orari serali, permettendo di ritagliarsi momenti di quiete nella propria giornata, concentrandosi sullo studio in situazioni rassicuranti e disponendo in maniera più libera del proprio tempo. L’e-learning prevede, infatti, azioni sincrone ma anche attività asincrone da svolgere all’interno della piattaforma, come esercitazioni e lavori da portare a termine. Verranno richieste attività che sono esercitazioni solo in parte, perché hanno a che fare con le attività svolte dalle proprie associazioni, in questo modo il percorso formativo diventa un supporto alle azioni che i partecipanti svolgono sui territori e nelle proprie associazioni.

Inoltre, funziona da collegamento tra due momenti formativi diversi, cosa che negli anni passati mancava: serve da ponte tra un appuntamento formativo intensivo e l’altro. Sulla piattaforma è attivo anche il livello regionale, quindi sarà un luogo vivo tanto quanto gli incontri in presenza: non c’è scarto qualitativo tra i due momenti. Abbiamo fatto una scommessa che, in più, offre la grande opportunità ai dirigenti del terzo settore che lavorano con noi, di sperimentare nuove modalità che possono anche utilizzare a loro volta sui territori: c’è la possibilità, infatti, per chi volesse, di riproporre le modalità apprese e sperimentate durante FQTS 2020.

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