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Salerno 20-24 settembre: intervista ad Andrea Volterrani

16 settembre 2016
volterrani

(a cura di Anna Ventrella)

FQTS: appuntamento a Salerno, 20-24 settembre: si riparte  con tante novità, dal bilancio di missione, alla passeggiata di quartiere, alla ricerca azione, alle testimonianze delle regioni, e tanto altro ancora, insomma, tanto lavoro ma anche tanta soddisfazione in un clima positivo, come anticipa Andrea Volterrani del  Coordinamento Laboratorio di Idee di FQTS e coordinatore dei curriculum.

Settembre è sicuramente un mese di ripresa di tante attività, ma anche di tante novità maturate nel tempo. Cosa ci riserva questa ripresa di FQTS con la settimana intensiva di Salerno?
Per FQTS è stato un anno intenso affrontato con un nuovo processo formativo, che prevede le settimane intensive, dal martedì fino al sabato, molti giorni in cui più di 300 persone stanno insieme, riflettendo, discutendo, ascoltando e facendo anche su temi rilevanti per le organizzazioni di terzo settore, e  più in generale, per i territori.
Credo che concentrare la formazione in un periodo di 5-6 giorni sia stata una buona, ha permesso di essere molto più centrati e concentrati sui temi che vengono proposti. Poi, abbiamo avuto un lungo intervallo colmato dal lavoro sulla piattaforma per la formazione a distanza, con l’e-learning, che ha visto lo svolgersi di moltissime attività, che hanno visto impegnate le persone che partecipano ad FQTS. Dopo l’interruzione estiva, che ha dato l’occasione di sedimentare e riflettere su moltissimi concetti che erano stati proposti da novembre fino a giugno, adesso ripartiamo.

Quali sono le cose che sono da sottolineare in questa settimana intensiva di Salerno?
Ci saranno diversi aspetti importanti: il primo, riguarda il bilancio di missione di FQTS, attraverso cui apprendere come costruire questo importante documento. I 300 corsisti saranno protagonisti della costruzione del bilancio di missione di FQTS, che non  si conclude in questa settimana, ma è il momento di partenza, l’avvio di  un lavoro collettivo .
L’altro elemento che riguarderà tutti i partecipanti, è la ricerca-azione. Dopo un primo periodo in cui abbiamo fatto on-line di una sorta di sperimentazione, su come si costruisce una ipotetica ricerca- azione, una buona parte dei partecipanti si cimenterà sulle esercitazioni reali sul territorio per apprendere gli strumenti e le tecniche con cui effettuare una ricerca-azione. Ovviamente, stiamo parlando solo di esercitazioni, mirate all’apprendimento degli strumenti.
Terza elemento che caratterizzerà la settimana sarà la passeggiata con Marianella Sclavi all’interno della città di Salerno: è una metodologia di osservazione, analisi e coinvolgimento dei cittadini, in questo caso dei salernitani, per poter comprendere cosa cambia e cosa si trasforma all’intero di un contesto di quartiere.
Inoltre, cercheremo di valorizzare e capire meglio il percorso che ha portato a Matera capitale europea della cultura, grazie ad uno dei componenti del Comitato scientifico, Franco Bianchini, e ad una delle associazioni promotrici di Matera 2019. Un’occasione interessante per ragionare sulle capacità di costruire visioni più ampie rispetto alle prospettive future che a volte le organizzazioni di terzo settore si danno.
Chiuderà la settimana una presentazione della proposta di riforma della Costituzione alla presenza di due costituzionalisti, Ceccanti e De Siervo, con punti di vista diversi rispetto alla riforma. Tutti i partecipanti  hanno ricevuto materiali di approfondimento, pro e contro la riforma, e a Salerno potranno fare domandare ed approfondire le questioni.

Per quanto riguarda, invece,  i curriculum, che caratterizzano questa edizione di FQTS, quali saranno gli elementi innovativi?
I curriculum proseguiranno le riflessioni portate avanti nell’ultimo anno, che consentono di avere un’offerta formativa qualificata e molto complessa, che potrebbe diventare uno spazio di riferimento del terzo settore per la qualità dei docenti e la qualità delle proposte.

A proposito del coinvolgimento delle Regioni, quali saranno le protagoniste di questa sessione?
Dopo la Sicilia che è stata protagonista della settimana di febbraio, questa volta avremo Puglia e Sardegna che proveranno a raccontare in modo serio e simpatico allo stesso tempo, le due regioni.  Nell prossime settimane formative tutte avranno l’opportunità di raccontarsi, per dare vita a un momento di festa, ma anche opportunità di raccontare cose diverse ed in modo diverso, i territori estremamente ricchi delle regioni che partecipano poi a FQTS.

 Quindi  sarà un programma molto ricco che si va a collocare a circa metà del percorso. Quale il clima e quale impressione su quanto fin qui fatto?
Siamo a metà del guado, perché siamo alla terza di cinque settimane intensive, è il giro di boa, ed è quindi molto importante scardinare alcuni temi, soprattutto per quello che riguarda i curriculum, ed essere in grado di farlo serenamente. Infatti, il clima tra le persone è molto positivo, direi che non ci sono stati mai momenti di tensione, o difficoltà particolarmente. Questa è la premessa positiva per raggiungere gli obiettivi formativi e di crescita dei quadri dirigenti delle organizzazioni del Sud.

Nel pur ricco programma di Salerno,  quale sarà la novità rispetto alle precedenti settimane?
Poiché gli spazi non consentivano di ospitare momenti più ampi di sintesi, abbiamo pensato ad una modalità diversa: tutti i giorni una sorta di racconto video di un minuto e mezzo, realizzata da Mauro Maugeri. L’idea è di focalizzarsi molto sulle emozioni e sulle esperienze, in una forma che può essere anche molto divertente e permetta alle persone di riconoscersi. Non sarà, quindi, un racconto di natura formativa, ma diverso, più emotivo e coinvolgente. Ci saranno poi delle attività interne ai curriculum, tese a facilitare il raggiungimento degli obiettivi formativi

Di che cosa parlerà il professor  Karel William?
Karel William, della Manchester University, è una sorta di guru, che ci parlerà di come “riconnettere” l’economia alla società, alle comunità, ai territori, alla vita delle persone. E’ un ospite molto importante e speriamo per il futuro di avere sempre più testimonianze dirette di esperti internazionali.
 

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