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Il Festival dello Sviluppo Sostenibile fa tappa a Salerno

05 giugno 2018

Comunità inclusive al centro del dibattito organizzato da Forum Terzo Settore e Consorzio La Rada all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile Appuntamento giovedì 7 giugno dalle 10.00 alle 13.30 al Grand Hotel Salerno (Lungomare Tafuri)

 

 

A Salerno, il 7 giugno dalle 10 presso il Grand Hotel di Lungomare Tafuri, un importante appuntamento per discutere di Città e comunità sostenibili sulla base dei contenuti dell’Obiettivo 11 dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile: protagonista sarà il Terzo settore, da sempre attivo nello sviluppo di approcci innovativi e specifici per i territori di riferimento. L’evento dal titolo “Comunità sostenibili e Terzo settore. Il contributo del Terzo settore nel perseguimento degli SDGs” è organizzato nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile dell’ASviS dal Forum Terzo Settore con il supporto del Consorzio La Rada.

L’incontro approfondirà l’affinità di valori tra Terzo settore e sviluppo sostenibile (anche alla luce del recente rapporto del Forum in cui sono raccolti dati ed esperienze sull’impegno delle organizzazioni nel perseguimento degli SDGs) e il contributo apportato dalle organizzazioni salernitane per rendere sostenibile la comunità di riferimento. Organizzato in collaborazione con il Consorzio La Rada, l’evento avrà luogo all’interno di un incontro di FQTS (il progetto di formazione rivolto ai responsabili di Terzo settore promosso da Forum Terzo Settore e CSVnet, che da quest’anno dedica una specifica linea formativa allo sviluppo sostenibile).

“Comunità sostenibile vuol dire bene comune, accoglienza, valorizzazione e condivisione della bellezza. La chiave di volta per rendere sostenibile una comunità è la coesione sociale, e su questo aspetto il Terzo settore gioca un ruolo fondamentale – spiega Elena Palma Silvestri, presidente del Consorzio La Rada - nel Salernitano le organizzazioni sono in continua evoluzione e riescono a fare rete, sia locale che nazionale: le attività vanno dall’agricoltura sociale all’accoglienza diffusa, dall’economia circolare a varie attività educative e di rigenerazione dei beni confiscati”.

Dopo i saluti istituzionali, avrà inizio la tavola rotonda dal titolo “Il Terzo settore e gli obiettivi di sviluppo sostenibile”, cui prenderanno parte Fabiola Riccardini – ISTAT; Massimo Novarino – Forum Nazionale Terzo Settore; Francesco Gentili – Forum Nazionale Terzo Settore. Alle 11.30 spazio a “Il contributo del Terzo settore salernitano nel perseguimento degli SDGs” insieme a Elena Palma Silvestri – Consorzio La Rada; Rossella Trapanese – Osservatorio Politiche Sociali Università degli Studi di Salerno; Guglielmo Vairo – Sindaco di Piaggine; Antonio Pellegrino – Terra di Resilienza Coop. Soc e Michele Buonomo – Parco eco-archeologico Pontecagnano, Legambiente.

L’impegno per modelli di sviluppo sostenibile, capaci di ridurre le disuguaglianze, accomuna milioni di persone, operatori, volontari e dirigenti di Terzo settore che ogni giorno portano avanti progetti e azioni volte a costruire una società più equa e inclusiva, dove benessere della collettività, rispetto e tutela dei diritti umani, delle diversità e dell’ambiente siano considerati da tutti delle priorità e responsabilità - dichiara Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Terzo Settore - sono molti i segnali sociali, ambientali e anche economici che ci mettono in guardia rispetto ai pericoli a cui andiamo incontro quando ci allontaniamo dai sentieri di uno sviluppo sostenibile: i cambiamenti climatici e l’inquinamento, l’intolleranza e l’odio verso il diverso, le discriminazioni sociali, la povertà. Ci sono però anche tanti segni di speranza. Tra questi l’imponente capitale di solidarietà e una solida architettura sociale nelle nostre comunità, di cui le azioni e le progettualità del Terzo settore italiano sono una stupefacente e inesauribile testimonianza. Il Forum Terzo Settore, che con le sue organizzazioni mobilita per il perseguimento degli SDFs oltre 80.000 volontari e più di 7.000 lavoratori, raggiungendo 11 milioni di beneficiari diretti, non può che essere orgogliosamente protagonista di questo percorso, che speriamo proceda sempre più spedito”.

 

 

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