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Salerno, 21-23 febbraio 2014: Benessere e partecipazione - Le risposte della politica, I percorsi delle politiche, Il ruolo del III settore

Si svolgerà  a Salerno dal 21 al 23 febbraio il primo seminario interregionale del 2014 di FQTS.

“Benessere e partecipazione - Le risposte della politica, I percorsi delle politiche, Il ruolo del III settore”: questo il titolo dell’incontro che intende raccogliere le tematiche e le riflessioni che verranno sviluppate durante il prossimo anno di attività.
I partecipanti, previsti in circa 400, saranno provenienti dalle sei regioni del Sud coinvolte nel progetto di formazione.

Il programma è ricco di contenuti e di spunti di riflessione: dalla politica al welfare, dalla sostenibilità alla partecipazione, dalla Costituzione alla cooperazione internazionale, per raccontare attraverso  il sociale il paese che cambia.

L’apertura dei lavori è prevista per le ore 14 di venerdì 21 febbraio.
La prima sessione plenaria avrà come titolo “Raccontare il sociale, cambiare il Paese. Terzo settore, comunicazione, politica", mentre nella seconda ci si concentrerà su "Il paese che vogliamo per il nostro futuro. Percezione e domande di benessere nel Paese lungo: salute istruzione, lavoro e fragilità nell’Italia di oggi", per concludere con la terza su “Partecipazione e sostenibilità: i percorsi delle politiche di welfare”.

Sabato 22 febbraio ripresa dei lavori alle 9.30 con la quarta sessione plenaria “Una visione per l’Italia. Attuare il patto costituzionale”, con video su Costituzione e concluderà la mattinata con  la tavola rotonda “Cooperazione mediterranea. Le sfide per il terzo settore meridionale”.
Il pomeriggio si discuterà di “Un’Italia più uguale e più giusta. Il ruolo del terzo settore”, per proseguire con i  nove gruppi di lavoro tematici.
Domenica 23 febbraio alle 9.30 avranno luogo le plenarie dei laboratori e gli obiettivi e programmi per il 2014. 

Per il programma completo clicca qui
Puoi seguire i lavori anche attraverso la pagina Facebook di FQTS e il profilo twitter, che ospiterà una diretta dell’evento con l’hashtag #fqts14sa

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Salerno 2014: intervista con Mauro Giannelli, coordinatore nazionale di progetto

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A Salerno dal 21 al 23 febbraio si terrà il primo seminario interregionale del 2014 di FQTS. Quale consuntivo e quali prospettive?
Questa che inizia è la terza annualità: le prime due hanno consentito al terzo settore delle regioni meridionali di riflettere insieme sulle motivazioni della crisi che viviamo e che già tre anni fa aveva manifestato le sue forti preoccupazioni, portando cambiamenti radicali anche nell’impegno del terzo settore stesso.
Nell’anno passato abbiamo cercato di individuare filoni di risposta, rispetto alle motivazioni e all’impegno del terzo settore, per contribuire in maniera specifica alla soluzione della crisi ma soprattutto contribuire nel cambiamento della visione sui bisogni e le necessità dei cittadini e adeguare così  il mondo economico, del welfare e della produzione a questi bisogni, alfine di rendere i cittadini donne e uomini felici, più che ricchi.
Quest’anno ci spingeremo ancora in avanti: siamo partiti dall’analisi della crisi e abbiamo riflettuto sulle azioni possibili; ora abbiamo bisogno di trovare una bussola, una lente di ingrandimento per osservare i fenomeni, a livello nazionale e internazionale. Attraverso questa rilettura e alla luce della nostra esperienza, dobbiamo immaginare quali azioni, anche culturali, mettere in campo. La lente che abbiamo scelto, che ci è sembrata la più coerente ed essenziale, è la Carta costituzionale, che ha avuto negli ultimi anni attacchi diretti, ma anche indiretti, attraverso azioni che ne contrastavano la realizzazione. Secondo noi è uno strumento vivo e valido che ci consente di leggere la realtà e di misurare ciò che possiamo fare e come lo stiamo facendo. All’interno di questa ottica abbiamo scelto una parola: redistribuzione. L’intento è quello di riflettere sulla redistribuzione dei beni nella nostra società, non esclusivamente di tipo economico ma anche di beni immateriali, culturali, relazionali, di capacità, quelli che sono i beni che costituiscono il capitale umano di questo Paese.

Come si svolgeranno le tre giornate di Salerno?
A Salerno dal 21 al 23 febbraio, presenteremo le attività dei laboratori svolti nel 2013, su comunicazione, progettazione e ricerca-azione, per i quali pensiamo anche alla pubblicazione di una collana sui prodotti del percorso di formazione, un patrimonio comune non solo per il terzo settore ma anche a stake holder e pubbliche amministrazioni. In particolare, il Bes (benessere equo e sostenibile), la ricerca che va ad integrare l’unico sistema che abbiamo al momento di misurazione del benessere, il Pil, che dà però una visione parziale se non distorta. A noi interessa più la felicità delle persone che la ricchezza che producono o consumano.

Si conosce il profilo, la provenienza e la quantità dei partecipanti?
I partecipanti saranno circa 400, una parte dei quali provenienti dall’annualità 2013, per cui questo sarà il seminario di chiusura delle attività, mentre la seconda giornata sarà dedicata all’apertura dell’attività 2014. La provenienza degli ospiti è variegata: provengono dal mondo del terzo settore nella sua totalità, volontariato, promozione sociale, cooperazione sociale, ong, abbiamo cercato di mettere insieme un mondo che non sempre riesce a parlare e difficilmente trova luoghi per parlare insieme in maniera produttiva. Un processo molto importante è l’abbassamento, nel corso di questi anni, dell’età media dei partecipanti, segno che riusciamo a raggiungere una fascia che spesso è definita dei “bamboccioni”: il Sud è pieno di giovani che non lo sono affatto, anzi si spendono in prima persona, in maniera gratuita, mettendoci del proprio per contribuire al miglioramento complessivo della società in cui vivono.

Quanto è importante la formazione per il Terzo Settore?
Crediamo che la formazione, svincolata dai problemi della contingenza e della gestione politica, che si può quindi alzare ad un livello superiore, sia un luogo importante in cui alcune incomprensioni possono stemperarsi e si possa ritrovare una dinamica di dialogo fiduciario, per re-individuare obiettivi comuni e strategie per raggiungerli in maniera armonica. Il percorso di FQTS è frutto dell’impegno delle reti che gli hanno dato vita: il Forum nazionale del terzo settore, la Consulta del volontariato presso il Forum, Csvnet e Convol. Voglio ringraziare anche Fondazione con il sud per la fiducia data a chi ha immaginato, progettato e guidato il percorso formativo, finanziando un’attività che evidentemente ha ritenuto valida e dai risultati apprezzabili.

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Salerno 2014: intervista con Andrea Volterrani, docente di comunicazione sociale presso Universita' Tor Vergata e membro del comitato scientifico di FQTS

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L'evento di Salerno chiude il programma 2013di FQTS e apre quello del 2014. Quali sono le prospettive per quest'anno e quali i punti fermi da cui partire?
Il punto di partenza è sicuramente la continuità con il lavoro svolto finora. Siamo nella fase conclusiva di un triennio, e il bilancio è decisamente positivo. I punti fermi su cui possiamo contare sono certamente i laboratori, che nel corso del tempo sono stati ampliati, passando da tre a quattro: a quelli sulla progettazione, sulla ricerca e sulla comunicazione sociale, se n’è aggiunto uno sulla partecipazione.
Sono particolarmente contento che quello della comunicazione non sia più un tema considerato marginale, ma un argomento rilevante: si tratta di un grande passo in avanti. E i partecipanti  hanno percepito positivamente il percorso di Fqts.

Quello della “narrazione sociale” è un elemento-chiave nell’ambito della comunicazione
Il lavoro di comunicazione e di narrazione  è particolarmente evidente dai cortometraggi che abbiamo realizzato alla fine del secondo anno: si tratta di video di circa dieci minuti ciascuno che analizzano diverse tematiche.
Siamo riusciti a realizzare un prodotto, entrando in un'ottica di produzione multimediale con delle cose di buona qualità. Alcuni meritano davvero di essere visti.
Non si tratta di opere realizzate da un creativo di professione, ma da persone che hanno discusso su alcuni temi e che sono riuscite ad avere un'ottima qualità, utilizzando una forma narrativa che consenta di promuovere nel miglior modo possibile i temi sul sociale.
Grazie al lavoro svolto finora siamo riusciti a fare dei passi importanti sul tema della diffusione di una nuova cultura della comunicazione sociale.
C’è ancora molta strada da percorrere, ma ci si arriva piano piano.

Tra i vari temi, a Salerno si parlerà anche di “rinnovare il patto costituzionale”
La Costituzione può diventare la traccia di fondo di tutte le riflessioni. In molte sue parti si trova l'elemento del benessere, della partecipazione, il ruolo dei corpi intermedi, del terzo settore, della società civile: in alcuni articoli tutto ciò viene espresso in modo chiaro, limpido, altrove invece occorre fornire nuove interpretazioni.
La capacità dei relatori deve essere anche quella di essere in grado di attualizzare alcuni passaggi della Costituzione che, pur se attualissima, risale al 1948.

Quanto conta la formazione nel terzo settore?
La formazione diventa fondamentale per tentare di costruire un gruppo dirigente nel terzo settore nel Sud, capace di avere una visione più ampia su temi, su problemi ma anche sull’utilizzo di alcuni strumenti possibili.
Vale la pena di continuare a farlo, perché la formazione è un obiettivo strategico non solo al Sud, ma anche nel resto d’Italia.

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19/02/2014

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