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Si è svolto a Roma lo scorso 16 aprile il seminario ?La formazione genera cambiamento, benessere, felicità?

L'incontro è stato l'occasione per presentare i prodotti di tre laboratori di FQTS, Ricerca Azione, Comunicazione sociale e Progettazione partecipata.
Quello del laboratorio Ricerca Azione, in particolare, ha reso disponibile l’indagine “Il benessere equo e sostenibile dal punto di vista delle persone”, nata con l'obiettivo di individuare una mappa dei bisogni e delle aspettative relative al benessere individuale e collettivo.
Se il tema della crescita del benessere e della soddisfazione di vita, infatti, è  sempre più un tema centrale nella politica, è necessaria una valutazione che vada oltre il PIL, non in grado di misurare  il bisogno crescente di individuare nuove strade di sostenibilità finanziaria, sociale e ambientale.
È così che nascono i BES, che misurano il progresso del nostro Paese attraverso 12 dimensioni del benessere individuate da Cnel e Istat lo scorso anno, e che sono state inserite nel Documento Economia e Finanza del Governo.
Leonardo Becchetti dell'Università Tor Vergata, membro del Comitato scientifico di FQTS e curatore, insieme a Roberto Porciello della ricerca, ha presentato lo studio spiegando come il lavoro svolto rappresenta una novità assoluta, poiché nasce da un processo partecipato.
“Abbiamo convocato le parti sociali, a cui abbiamo chiesto quali sono i domini del benessere per gli  italiani. Ad ognuno dei dodici domini emersi poi ha lavorato una commissione di esperti che ha prodotto gli indicatori:  salute, istruzione, lavoro e tempo di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio  e patrimonio culturale, ambiente, qualità dei servizi, ricerca e innovazione”.
La ricerca si è svolta su un campione di 4000 persone.
I risultati mostrano che se potessero agire direttamente per migliorare la propria qualità della vita, gli italiani metterebbero al primo posto gli interventi per la salute, seguiti da quelli su istruzione,  lavoro e innovazione; all'ultimo posto ci sono le istituzioni.
“Il dato è molto significativo: l'investimento in sanità è doppio rispetto ad una media equiproporzionale”, ha spiegato  Becchetti.
“Il problema fondamentale del nostro sistema economico - ha concluso  Becchetti - è che pensiamo che la somma degli egoismi individuali venga riconciliata dall'azione della mano pubblica. Chiediamo un surplus di etica alle istituzioni ma non la pretendiamo dalle imprese e dai cittadini: questo sistema non può funzionare. È necessaria invece un'economia civile in cui venga massimizzato il BES e non il PIL, con cittadini attivi che partecipano alla vita pubblica: solo in questo modo il sistema torna in equilibrio e il lavoro della politica diventa possibile”.

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Fondi strutturali europei: attrazione fatale per la Puglia. Intervista a Daniele Ferrocino

Quando e dove si è svolto l’ultimo seminario regionale di FQTS In Puglia?
L’incontro, dedicato ai fondi strutturali europei, si è svolto a Massafra (Ta) presso l’Hotel Appia Palace, sabato 12 aprile. È stato molto partecipato, infatti, agli allievi dei corsi annuali di FQTS, si sono aggiunti quaranta rappresentanti del terzo settore, sia di piccole organizzazioni della provincia di Taranto, sia di grandi reti operanti su tutto il territorio regionale. In effetti, l’inserimento del laboratorio sui fondi strutturali sta suscitando, almeno in Puglia, grande attenzione, anche perché c’è la consapevolezza che sono risorse importanti, che finora sono state poco e male utilizzate dal terzo settore e che, soprattutto in una fase come quella attuale, in cui vengono tagliate drasticamente le risorse nazionali e regionali, possono rappresentare un  importantissimo strumento per finanziare la coesione sociale, a beneficio della collettività e per la tutela del patrimonio naturale, storico, artistico ed architettonico.

Quindi la rosa dei  partecipanti al Seminario si è ampliata non solo nel numero ma anche nella tipologia?
Effettivamente, questo tipo di iniziativa ha suscitato anche un’eco, un’attenzione che va molto al di là di quello che è il bacino tradizionale di FQTS: addirittura, stanno pervenendo richieste da enti locali che chiedono di replicare sul territorio questo genere di iniziative, proprio per rendere più partecipe la cittadinanza sulle tematiche del finanziamento dei beni comuni e dei servizi generali attraverso le risorse. Quindi, c’è anche questa peculiarità da parte degli enti locali che è un po’ una novità da parte del Terzo Settore. Ma tra i partecipanti vi sono anche pensionati, che comunque fanno dell’attività di volontariato la loro ragione di esistere, una volta terminata l’attività lavorativa, e che trovano, in questo tipo di iniziative, molti stimoli per potenziare la propria attività di volontariato;  ci sono giovani che naturalmente guardano a queste iniziative cercando di trovare una prospettiva di tipo occupazionale; ci sono persone di mezza età, professionisti, avvocati, che associano alla loro attività professionale l’attività del terzo settore, della cittadinanza attiva, anche attraverso le proprie competenze professionali. Insomma, partecipanti molto variegati e per questo  non è semplicissimo  condurre i seminari, perché il territorio è molto eterogeneo e quindi è difficile trovare un linguaggio comune per tutte le realtà territoriali. Complessivamente, al seminario hanno partecipato oltre ottanta persone, e questo rappresenta un risultato che va al di là di quelle che erano le aspettative della vigilia.

Da quali province della Puglia provengono i corsisti?
Diciamo che tutte le province sono state rappresentate, c’è gente che è partita addirittura dal foggiano, quindi da luoghi abbastanza distanti dal luogo dove si è svolto il seminario, ma tutte le province sono rappresentate. Ovviamente, la scelta che negli anni abbiamo fatto come FQTS, è di percorrere molto il territorio con seminari che, nel corso degli anni, si sono svolti un po’ in tutte le province, per cui tutti i territori sono stati attivati, conoscono il progetto, hanno imparato a  conoscerci e quindi partecipano soprattutto quando l’iniziativa è di loro interesse, partecipano con non pochi sacrifici, perché spesso non è facile spostarsi da una provincia all’altra.

Quando è previsto il prossimo incontro?
Abbiamo previsto ulteriori due tappe che si terranno a fine giugno e a metà ottobre. La cosa interessante è che molti partecipanti si stanno attivando per fare dei gruppi di lavoro anche al di là delle scadenze dei seminari di FQTS: questo vuol dire che vogliono continuare ad approfondire in proprio  la conoscenza sui fondi comunitari per poter dare il proprio contributo su questa tematica – poco conosciuta - che coinvolge tutta la cittadinanza attiva.
Daniele Ferrocino, Coordinatore FQTS Puglia -  puglia@fqts.org;

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Partecipazione e responsabilità a partire dalla costituzione italiana. Una riflessione sugli spazi aperti al cittadino dalla carta. Seminario Fqts a Vico Equense (NA)

Il primo seminario regionale 2014 di FQTS Campania si è svolto il 28 e 29 marzo a Vico Equense, i partecipanti ai laboratori sono stati 32, mentre nella giornata di domenica 29 marzo hanno preso parte ai seminari 63 persone, era aperto, infatti, alla partecipazione dei dirigenti del terzo settore campani.
Abbiamo chiesto a Giuseppe Cavaliere, coordinatore di FQTS Campania, di raccontarci lo svolgimento della due giorni. “In apertura abbiamo tenuto una plenaria per condividere il programma operativo e il tema che caratterizzerà i lavori del 2014 nella nostra regione – racconta Cavaliere - nell’ambito del tema più ampio della Costituzione approfondito a livello nazionale. Come FQTS Campania affronteremo la questione della terra dei fuochi. In particolare, il laboratorio di Progettazione partecipata indagherà i processi partecipativi realizzati in Campania da parte dei comitati, sia spontanei che strutturati, legati alla problematica e al riscatto e bonifica dei territori.
Con il laboratorio di Comunicazione proveremo a evidenziare i processi positivi che si sono realizzati intorno a questa problematica, sia nell’autorganizzazione dei cittadini sia individuando buone prassi di imprese, anche sociali, che partendo dagli elementi negativi stiano provando a tirare fuori elementi positivi, utili al riscatto del territorio attivando processi di economia sociale, come fattorie sociali, realizzazione di una filiera no food, coltivazione per scopi diversi da quelli alimentari. I corsisti di Ricerca/azione lavoreranno sull’eventuale ibridazione tra profit e non profit, per capire cosa si è mosso sul territorio tra impresse profit e non profit e se, in termini di linguaggio e attenzione al cittadino-consumatore, il terzo settore stia contaminando il settore profit. Nella seconda parte della giornata si sono avviati i lavori dei tre laboratori, con i corsisti divisi in gruppi di lavoro”.

“La giornata di domenica 29 marzo è stata suddivisa in due sessioni: - continua Giuseppe Cavaliere - la mattina è stata dedicata al primo seminario sui fondi strutturali, con focus sul ruolo che il terzo settore può svolgere localmente nella redazione della programmazione regionale dei fondi strutturali, cosa che dal punto di vista tecnico si può fare applicando il codice di condotta europeo. Infatti, i fondi del periodo 2014-20 prevedono la partecipazione attiva del terzo settore, e le modalità di questa partecipazione sono esplicitate nel codice di condotta. Quindi in questa occasione è stato presentato il codice, affinchè sia chiaro che un documento europeo ci garantisce uno strumento con cui far sentire la nostra voce. Nel pomeriggio si è tenuto il seminario con Renato Briganti, professore di diritto pubblico all'Università Federico II di Napoli, sul tema Costituzione e partecipazione. Il nodo centrale della relazione è stata l’analisi di tre capisaldi del terzo settore: partecipazione, responsabilità attivata dalla partecipazione e prospettive che si generano attraverso la partecipazione. Nello specifico il seminario ha posto al centro il ruolo del terzo settore, che ha il dovere di contribuire alla ricerca di un buon equilibrio dei poteri, delle libertà e delle opportunità, per creare una simmetria sia nell’economia sociale che nella partecipazione democratica e nella condivisione delle responsabilità. Alla relazione – conclude il coordinatore di FQTS Campania - è seguito, come in tutti i nostri incontri, un question time in cui i partecipanti hanno potuto fare domande e creare così una nuova fase di approfondimento”.

Il prossimo seminario regionale è in programma il 20 e 21 giugno a Vico Equense con le stesse modalità organizzative. Mentre a maggio si terranno gli incontri dei laboratori. Per informazioni e aggiornamenti http://www.fqts.org/it/15.2/fqts-campania.htm - campania@fqts.org

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?Non c?è italia senza 3. Come dare senso ai principi dell?Art. 3 della Costituzione in tempi di mutamenti globali?. Seminario Fqts a Lamezia Terme (CZ)

“La Costituzione è stata scritta con lungimiranza, è una carta d’identità e come diceva il giurista Calamandrei, si scrive da sobri perché deve servire quando siamo ubriachi. Essa indica da dove veniamo, è emblema della nostra storia recente perché, sempre secondo Calamandrei, essa è stata scritta dagli uomini e dalle donne che hanno fatto la Resistenza”. È uno dei concetti cardine evidenziati dal prof. Renato Briganti, docente di Diritto pubblico all’Università “Federico II” di Napoli, nel corso del seminario sul tema “Non c’è Italia senza 3. Come dare senso ai principi dell’art. 3 della Costituzione in tempi di mutamenti globali”, realizzato in Calabria a Lamezia Terme il 22 marzo, nell’ambito del progetto Fqts 2014 coordinato in regione da Nunzia Coppedè.
Il docente ha messo in evidenza il fatto che “formalmente siamo tutti uguali ma siamo anche diversi”. In relazione all’Art. 3, Briganti ha spiegato che il primo comma è un principio di uguaglianza formale, l’obiettivo è la dignità delle persone perché davanti alla legge non si fanno discriminazioni; l’Italia è il primo Paese che ha inserito nella sua Carta costituzionale il principio di uguaglianza sostanziale. A proposito della rimozione degli ostacoli che creano la disuguaglianza, Briganti ha puntualizzato che la democrazia non è fatta solo di rappresentanza ma anche di partecipazione. Dunque bisogna cooperare, interagire, non aspettarsi che si muova solo lo Stato-apparato ma far sì che si attivi anche lo Stato-comunità, che si sviluppi e si realizzi sui territori la cittadinanza attiva. A conclusione dell’incontro, il docente si è soffermato sul tema specifico di “Diritti e uguaglianze: un approccio internazionale”, rimarcando che “lo sviluppo è sostenibile se riesce a garantire i bisogni reali del pianeta, senza compromettere la possibilità che le future generazioni possano soddisfare i loro bisogni”.  
Briganti ha  detto che attualmente nel mondo vi sono oltre trenta conflitti in corso e che, chi non vuole morire di fame o di guerra, scappa dal proprio Paese generando un continuo flusso migratorio verso determinate zone del pianeta. Stando alle statistiche del 2012, la popolazione mondiale è costituita per il 10 per cento di ricchi e il restante 90 per cento da poveri. Nella conferenza internazionale di Rio de Janeiro del 2012, l’Onu ha ribadito il suo impegno per uno sviluppo sostenibile, puntando anche sull’economia verde come strumento di lotta alla povertà. Secondo il docente la redistribuzione della ricchezza mette in discussione il nostro modello di sviluppo; l’evidente squilibrio economico esistente tra le popolazioni mondiali, indica chiaramente che non c’è uguaglianza economica. Il seminario è stato animato dai lavori di gruppo costituiti dai partecipanti all’incontro e da quattro stake-holders che hanno creato dei focus sulle quattro parole chiave “dignità sociale, ostacoli, disuguaglianza, sviluppo e partecipazione”. La restituzione dei lavori di gruppo si è svolta in plenaria, con la valutazione finale del Prof. Briganti. (di Maria Scaramuzzino, FQTS Calabria)

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Succede in Sardegna. Iniziano con la primavera le attività del percorso Fqts in Sardegna. A cura di Maria Giovanna Dessì

Il 19 marzo e il 4 aprile sono state le due giornate che Mauro Giannelli, coordinatore nazionale del progetto FQTS, ha dedicato alla Sardegna. La prima volta per incontrare lo staff, la seconda per presenziare alla riunione di pilotaggio alla quale hanno presenziato anche le formatrici.
L'obiettivo era quello di presentare le novità del 2014 e raccogliere impressioni e consigli dal territorio. Cabras, Cagliari e Arborea, sono le tre città che ospiteranno Laboratori, Agorà e Seminari residenziali in Sardegna. Il primo incontro formativo dei tre laboratori si è svolto infatti il 29 marzo presso l'Istituto Comprensivo di Cabras nei locali messi a disposizione gratuitamente dal dirigente scolastico.
Una giornata trascorsa insieme, tra i banchi di scuola, dove i 24 corsisti hanno avuto modo non solo di conoscersi e approcciarsi al tema dei tre laboratori, ma anche di mettere in pratica le loro capacità organizzative.
Un’aula scolastica è stata trasformata, infatti, grazie al lavoro di tutti e in pochi minuti in sala mensa. Dopo aver ricevuto il catering, i partecipanti e lo staff hanno preparato i tavoli e distribuito il cibo, non è mancata neanche la raccolta differenziata a fine pasto. Cagliari ospiterà invece, sabato 3 marzo, la prima Agorà intitolata: “Ricchezza e povertà. È possibile una redistribuzione delle risorse e dei servi per il superamento delle disuguaglianze sociali?”.
Sarà questa l'occasione per iniziare i lavori sul tema dell'anno La redistribuzione insieme ai due esperti prof. Renato Briganti (Università di Napoli) e prof. Antonello Podda (Università di Cagliari) e promuovere l'incontro e la conoscenza tra i partecipanti delle tre edizioni del progetto.
All'agorà seguirà il secondo appuntamento con i tre laboratori di ricerca azione, partecipazione e comunicazione sociale.
Durante la mattinata verranno consegnati anche gli attestati per i partecipanti all'annualità 2013. Arborea, sarà invece la sede del primo Seminario residenziale del 25 e 26 maggio, qui l'ospite Andrea Morniroli continuerà la riflessione sulla redistribuzione delle risorse.
In questa occasione si terrà inoltre il primo incontro sui fondi strutturali e il terzo incontro dei laboratori regionali.

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Calendario

Seminario residenziale Sicilia
09-10 maggio dalle 10 alle 13:30
Messina, Hotel Royal, Via Tommaso Cannizzaro 3

Laboratori FQTS 2014 Calabria - Partecipazione - Comunicazione sociale - Ricerca-azione sociale
10 maggio dalle 9 alle 17
Lamezia Terme (CZ), Grand Hotel Lamezia, P.zza Lamezia 1

Laboratori formazione annuale Puglia
24 maggio dalle 9 alle 18:30
Sede da definire

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30/04/2014

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