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Redistribuzione e Sussidiarietà: il seminario interregionale FQTS di Milano

Partecipare alla Politica, all'Economia, all'Organizzazione Sociale del Paese
ATAHOTEL QUARK, 26-28 settembre 2014


Appuntamento a Milano per la tre giorni di Formazione Quadri Terzo Settore all’insegna di una nuova modalità di partecipazione, l’Open Space Technolgy, OST, basata sull’autorganizzazione e che vedrà coinvolti circa 350  partecipanti.
Atteso  all’inizio dei lavori del 26 settembre  l’intervento  in videoconferenza del professor  Jeffrey Sachs, della Columbia University,  che parlerà   di Equità, ambiente, diritti umani. Prospettive e sostenibilità,   cui farà seguito Leonardo Becchetti. Dalle ore 16,00 avranno inizio i lavori dei 9 gruppi di lavoro incentrati su altrettanti articoli della Costituzione:  diritto al lavoro,  beni culturali,  pace e cooperazione tra i popoli,  giustizia, salute, istruzione,  non profit,  beni comuni e  funzione sociale della Terra.
La serata proseguirà nello splendido scenario del Castello Sforzesco, nel Cortile della Rocchetta, con l’evento, unico nel suo genere,  “Sviluppo è Musica”, che vedrà esibire Le orchestre delle formazioni giovanili Sanitansamble di Napoli, Orchestra Quattrocanti Il Genio di Palermo, Orchestra dei Popoli di Milano. 
Sabato 27 settembre alle ore 10,00, sempre nel Cortile della Rocchetta , ripresa  dei lavori che, nella mattinata, vedranno come argomento  principale l’evento Fondazione con il Sud. Si parlerà di Sviluppo e Sostenibilità: la nuova linea del cambiamento. Dopo i saluti del Sindaco di Milano, Pisapia, e del mondo della solidarietà milanese con Don Virginio Colmegna della Casa della carità, introdurrà  l’argomento Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud. Seguiranno gli interventi di  Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo e di Acri,  Pietro Barbieri, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, e le testimonianze di donne coinvolte in progetti di impresa sociale e solidarietà al Sud, mentre l’economista  Romano Prodi porterà il suo contributo con una riflessione sul tema. A Riccardo Bonacina, direttore di Vita, la conduzione di un momento di confronto sulla giornata con i direttori dei principali quotidiani italiani.
La mattinata terminerà con la degustazione di prodotti a Km zero e prodotti provenienti da beni confiscati alle mafie al Sud.
Nel pomeriggio di sabato 27 settembre, a partire dalle 15,30, i lavori proseguiranno  in plenaria e saranno dedicati alla presentazione degli obiettivi di lavoro delle attività pomeridiane Spazi aperti di Partecipazione e confronto.
Domenica 28 settembre, con inizio alle 9,30, Andrea Volterrani coordinerà la plenaria finale, in cui verranno presentati gli elaborati prodotti nelle varie attività partecipate. Su  Impatto e prospettive di economia e diritto delle adozioni di redistribuzione sussidiaria, interverranno  vedrà gli interventi di Renato Briganti, Università Federico II di Napoli, Leonardo Becchetti, Università Tor Vergata di Roma , Carlo Borgomeo, Fondazione con il Sud, cui seguiranno commenti e stimoli al dibattito, a partire dagli elaborati presentati. La fine dei lavori è prevista per le ore 12,00.
I lavori potranno essere seguiti in diretta streaming tv dal Giornale Radio Sociale, attraverso il sito www.giornaleradiosociale.it con delle finestre di approfondimento quotidiane.

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Otto anni di Fondazione con il Sud

Il seminario interregionale di FQTS coincide con l’ottavo compleanno di Fondazione Con il Sud che festeggerà, sempre a Milano, ospitando tutti i partecipanti della formazione in occasione dell’evento. La stessa Fondazione, infatti, che finanzia il progetto in corso di FQTS,  alla luce degli ottimi risultati raggiunti, auspica per il futuro  un possibile ampliamento del progetto anche ad altre regioni.

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Aspettando Milano: due giorni di formazione per un nuovo metodo

In vista del seminario interregionale FQTS che si terrà a Milano dal 26 al 28 settembre, il 6 e 7 settembre si è svolta a Roma una due giorni di formazione, per illustrare la metodologia formativa che verrà sperimentata in questa sede.

Da questo incontro intendiamo aprire un ciclo in cui la formazione prende una forma più ampia anche per chi ci lavora: la partecipazione sarà al centro, attraverso il tema sviluppato da FQTS in questo anno – così Mauro Giannelli, coordinatore nazionale del progetto, presenta l’approccio formativo che verrà utilizzato nel seminario di Milano - Stiamo vivendo l’ultima annualità e dal prossimo anno il progetto dovrà essere rivisto e aggiornato in una dimensione più vasta, ma partendo dall’importanza del processo messo in campo in questi cinque anni, fondato sull’incontro tra le persone, oltre che su contenuti e temi affrontati. La formazione è eversiva, rivoluzionaria, perché mette in discussione, non nel senso di una demolizione ma di apportare contributi innovativi. Secondo noi l’esperienza stessa è formativa, non ha bisogno di essere prima vissuta come teoria.
A Milano, attraverso l’OST, cercheremo di mettere in pratica questo approccio. Puntiamo a stimolare la partecipazione di 200-300 persone e la loro intelligenza emotiva, perché tutti avranno il diritto di esprimere la loro opinione anche su cose di cui non sono “esperte”. Hanno esperienza di vita ed educazione informale che li abilita ad esprimere la loro opinione e indicare possibili strade per risolvere problemi
”.

Le persone che prenderanno parte al seminario interregionale FQTS di Milano si auto-formeranno grazie alla metodologia OST (Open space techonology), che abbiamo chiesto di illustrarci a Angela Spinelli, della scuola IaD Tor Vergata e formatrice: “L’obiettivo di questa tecnica è far partecipare attivamente le persone, è una metodologia in cui l’elemento formativo è fra pari, i partecipanti stessi portando la loro esperienza e il proprio contribuito alimentano la formazione. È un metodo di partecipazione finalizzato alla produzione di soluzioni creative. È fondamentale destrutturare l’idea di gruppo di lavoro ad interventi e cambiare le dinamiche, tutti devono sentirsi liberi di esprimersi liberamente e al limite anche di alzarsi e andare a seguire un altro OST nel momento in cui credono di non poter apportare più elementi costruttivi e anzi di poter essere più utili in un altro gruppo”.

A Milano gli input su cui si confronteranno i nove OST nel pomeriggio di sabato 27 settembre, saranno quelli emersi dai gruppi di lavoro di venerdì pomeriggio, che lavoreranno su diversi articoli della costituzione legati al tema della redistribuzione. Da ogni gruppo di lavoro usciranno stimoli e spunti, sotto forma di domande poste ai partecipanti dell’OST. Ogni OST produrrà a sua volta un report finale che contribuirà alla creazione di una mappa concettuale che verrà commentata nella giornata finale di domenica 28 settembre da tre esperti: Andrea Volterrani, sociologo, Renato Briganti, costituzionalista, e Leonardo Becchetti, economista.

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FQTS: Prove tecniche di partecipazione!

La due giorni di sabato 6 e domenica 7 settembre, presso lo Scout Center di Roma, hanno visto la presenza di molti volontari, tra facilitatori, coordinatori e rapporteur,  alle prese con il nuovo metodo per lo svolgimento dei Gruppi di lavoro, che si ispira, in parte, al metodo OST - open space tecnology -, secondo cui i partecipanti sono l'elemento di formazione e da cui uscirà la squadra ufficiale di FQTS.

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Sardegna: Ricerca, Intervento, Partecipazione, Comunicazione, agricoltura sociale e del turismo

Bilancio e prospettive dei concetti proposti dai laboratori sperimentati e da sperimentare dai partecipanti  nel territorio.

Un’esperienza ricca e partecipata dei tre laboratori svolti, in cui partecipanti hanno sperimentato i concetti proposti attraverso interviste mirate, video e focus group sul territorio, preparandosi così  al rush finale che li porterà alla presentazione ufficiale dei prodotti di laboratorio.
di seguito i vari momenti ed un bilancio positivo nell’insieme.

LA RICERCA
Il laboratorio di ricerca ha realizzato un focus group con interlocutori del mondo del no profit, oggetto di riflessione è stato il rapporto esistente tra organizzazioni profit e quelle no profit nella regione Sardegna. Attualmente si sta procedendo con l’organizzazione del focus group con gli interlocutori del profit al fine di conoscere anche il loro punto di vista circa le collaborazioni esistenti e potenziali tra le due realtà.
Damiana Culeddu

LA PARTECIPAZIONE
I quadri del laboratorio di partecipazione stanno lavorando sul territorio. L'obiettivo è sperimentare "l'applicazione pilota" di un bilancio partecipativo in una scuola. Ad oggi, dopo una ricerca sulle buone pratiche esistenti e una serie di interviste condotte nel territorio, hanno aperto un primo dialogo con una dirigente scolastica. A breve sapremo se l'istituto sarà disponibile ad aprire un confronto più strutturato sul tema.
Stefania Cuccu

LA COMUNICAZIONE
I partecipanti del laboratorio di comunicazione sociale, dopo aver incontrato i protagonisti del nuovo documentario, l' Associazione Cherimus e Cheick Tidiane Diagne, si cimenteranno nei prossimi mesi nella costruzione del nuovo prodotto cercando di raccontare in 10 minuti il complicato concetto di dignità(art.3 Costituzione Italiana) con un focus sul sotto-tema regionale della Redistribuzione delle Risorse.

IL BILANCIO
Il bilancio, a quattro mesi dalla fine del progetto, è sicuramente positivo, sia per la partecipazione in classe, che per l'attivazione nel territorio e il coinvolgimento di attori chiave del terzo settore sardo e non solo.
La selezione del prodotto di comunicazione 2013 S'Ammentarzu. Lav/Oro tra le mani al Sardinia Film Festival ha inoltre premiato tutto il gruppo sardo, dimostrando come il lavoro di squadra sia l'ingrediente fondamentale per un progetto di successo.
Maria Giovanna Dessì

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Calabria - Conoscere e ricercare attivando legami e collegamenti

A cura di Maria Scaramuzzino

Sono riprese le attività del progetto Fqts che in regione sono coordinate da Nunzia Coppedè. Il 13 settembre scorso i formatori e i corsisti dei tre laboratori regionali si sono ritrovati al parco “Peppino Impastato” di Lamezia Terme per rinsaldare le fila e quindi avviare l’iter progettuale verso la sua fase conclusiva.
Temi e percorsi progettuali in via di approfondimento. Come si possono attivare legami comunitari e di redistribuzione attraverso relazioni profit e non profit nel mondo dell’agricoltura sociale e del turismo? Se lo stanno chiedendo i “novelli ricercatori” calabresi guidati dalla formatrice Marisa Meduri, in un processo che li vede impegnati ad esplorare, in alternanza, metodiche qualitative (interviste, focus group e casi studio) e contenuti di ricerca. “Il welfare comunitario e redistributivo, in attuazione della nostra Carta Costituzionale, è un tema complesso nel rapporto tra profit e no profit. In Calabria – rimarca la formatrice - si assiste a incontri occasionali, realizzati in vista di eventi di beneficenza.
Nel mese di ottobre si proverà a mettere in comunicazione queste due aree della società, realizzando un focus group che li veda protagonisti, con la volontà di conoscere e ricercare, ma anche di far attivare legami e collegamenti.
Il laboratorio di partecipazione, diretto da Eugenio Vite, sta “navigando” dentro una mappa per approfondire e grazie a una mappa per vedere la Calabria in una prospettiva diversa. “Lo facciamo – spiega il formatore - con dei punti di riferimento forti e delle coordinate precise. I punti di riferimento che ci guidano, dal momento iniziale a Salerno, sono le parole della partecipazione: redistribuzione, libertà, democrazia, solo per citarne alcune”. Le coordinate sono i valori e gli articoli della Costituzione Italiana, a partire dall’Art. 3 (vivo e presente nell’esperienza concreta di tante realtà del terzo settore). “All’interno di questa mappa della partecipazione abbiamo l’esperienza per noi più rappresentativa: il coordinamento di associazioni No Carbone di Saline Ioniche. È una storia – sottolinea Vite - di forte presa di posizione contro la costruzione di una centrale elettrica a carbone: un coordinamento molto ampio, un forte coinvolgimento delle comunità locali (dell’area grecanica e perfino della Svizzera), una proposta concreta di nuovo sviluppo per quell’area (area del bergamotto e di importanti risorse naturali)”. Accanto a questa esperienza, molte altre – da questioni ambientali all’accoglienza, dalla legalità all’utilizzo creativo e diffuso di beni sul territorio- che ci fanno dire che il verbo “partecipare” in Calabria è declinato al tempo presente, e fa rima con “redistribuire” le opportunità sociali e il potere di decidere responsabilmente e democraticamente.
Anche il laboratorio di Comunicazione, guidato da Maria Scaramuzzino, ha posto la sua attenzione sull’area grecanica, estremo sud d’Italia e della Calabria, con particolare riferimento all’azione propositiva e di promozione sociale che l’associazionismo sta svolgendo in quel territorio. Nel video in via di realizzazione, i partecipanti al laboratorio sono partiti dal degrado ambientale, dall’impoverimento economico generato dal fallimento industriale che da diversi decenni è la ‘nota distintiva’ di Saline e di un tratto della costa ionica reggina. Dal sogno infranto dell’industria mai nata, si è passati ad una sorta di viaggio tra i borghi solidali, i centri dell’area grecanica che si sono uniti riuscendo a concretizzare una miriade di progetti di sviluppo sostenibile. Una vera e propria rete solidale, dove anche la Fondazione con il Sud ha inteso investire risorse finanziando proprio il progetto dei Borghi solidali; una rinascita economica, sociale e culturale che sta restituendo dignità al territorio e alla sua gente.

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Puglia - Partire da un bene confiscato alla criminalità organizzata

A cura di Daniele Ferrocino

La Masseria Canali di Mesagne, bene confiscato alla criminalità organizzata, sfondo per un bilancio dei laboratori svolti sul territorio pugliese.
    
Passata la pausa estiva, in Puglia ci siamo subito attivati per riprendere le fila del percorso formativo e dare continuità al lavoro fatto fino al mese di luglio. Così la mattina del 13 settembre si sono riuniti i tre laboratori: presso l'Ex-Fadda di San Vito dei Normanni quello di Comunicazione, mentre quelli di Ricerca Intervento e di Partecipazione si sono ritrovati presso la Masseria Canali di Mesagne.
Si è trattato di una tappa originariamente non prevista, ma resasi necessaria perché il seminario interregionale di Milano a fine settembre, l'agorà regionale ad ottobre ed il seminario biregionale con i colleghi della Basilicata a novembre, avrebbero di fatto costretto i tre laboratori ad una pausa di quattro mesi incompatibile con il perseguimento degli obiettivi formativi. Abbiamo perciò deciso di aggiungere un appuntamento ulteriore al già ricco calendario, garantendo in tal modo la necessaria continuità al processo didattico fin qui realizzato.
In particolare il laboratorio di comunicazione ha avuto modo di procedere al montaggio del video a cui si sta lavorando ormai da alcuni mesi, mentre il laboratorio di partecipazione ha proseguito il lavoro sulla mappatura delle pratiche ed istanze di cittadinanza attiva individuate sul territorio. Il laboratorio di Ricerca Intervento, invece, ha sviluppato l'analisi del materiale informativo delle case histories individuate nei mesi precedenti.
         
Al termine delle attività laboratoriali del mattino, ci siamo poi ritrovati tutti insieme per il pranzo presso la Masseria Canali di Mesagne, una struttura agricola con annessi 23 ettari di terreno confiscata alla criminalità organizzata e da poco affidata in gestione alla cooperativa “Terre di Puglia” affiliata a Libera. È stata l'occasione giusta non solo per apprezzare i prodotti della azienda agricola, ma anche per ascoltare il responsabile amministrativo della cooperativa, Francesco Gigante, che ci ha illustrato difficoltà, paure, problemi, ma anche successi, traguardi raggiunti, prospettive rese possibili e le tante altre piccole e grandi esperienze che stanno attraversando questo coraggioso tentativo di restituire alla legalità ed alla funzione sociale un pezzo di territorio finito sotto il dominio della sacra corona unita salentina. I partecipanti hanno potuto così conoscere da vicino una peculiare esperienza di “redistribuzione” attraverso la quale nella comunità si attivano spazi di socialità e di giustizia sociale, sottraendo risorse e potere alla criminalità organizzata.
Al termine dell’incontro con i responsabile di “Terre di Puglia”, abbiamo attivato un momento di scambio e condivisione fra i tre laboratori aggiornando i partecipanti di ciascuno di essi sull'andamento dei lavori negli altri e offrendo spunti ed indicazioni per ricondurre ad unità l'intero percorso di FQTS Puglia. Prima dei saluti finali, infine, c'è stato modo di scambiare informazioni e fornire indicazioni sul seminario in programma a Milano a fine mese, là dove il percorso pugliese troverà le giuste confluenze con quanto sta progressivamente prendendo corpo nelle altre regioni coinvolte dal progetto.

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24/09/2014

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