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Il percorso dell?annualitą 2014 di FQTS si concluderą nel 2015 a Salerno

Il percorso dell’annualità 2014 di FQTS si concluderà nel 2015 a Salerno con l’ultimo seminario interregionale, che si terrà dal 30 gennaio al 1 febbraio.
Il programma è ancora in fase di stesura ma ci sono ospiti di rilievo già confermati: segnaliamo la presenza di Giovanni Anversa e Stefano Rodotà, che venerdì 30 gennaio presenterà alla platea FQTS il suo ultimo libro “Solidarietà. Un’utopia necessaria”.
Durante il seminario, inoltre, verranno presentati i prodotti dei laboratori svolti dai partecipanti alla formazione nel 2014. Negli ultimi mesi si sono svolti invece i seminari bi-regionali, che hanno visto lavorare insieme Campania e Sardegna, Calabria e Sicilia, Basilicata e Puglia.
Di seguito i resoconti dei tre incontri.

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Seminari FQTS bi-regionali

Seminari FQTS bi regionali: dalla “sperimentazione della rete” a “storie di lavoro e legalità”, il contributo  delle regioni Campania e Sardegna, Calabria e Sicilia, mentre Basilicata e Puglia hanno affrontato il tema su “spreco e lotta alla povertà”.

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Campania e Sardegna ? Sperimentando la rete


A cura di Maria Giovanna Dessì

Il seminario, svolto a Roma il 14 e 15 novembre, ha visto i partecipanti di Sardegna e Campania uniti nello scambio di opinioni e buone pratiche sul concetto di redistribuzione e rete nel terzo settore.
Venerdì mattina, il gruppo di lavoro, coordinato da Angela Spinelli,  ha lavorato sulle mappe emerse a Milano, sintetizzandole in un unico schema, mentre nel pomeriggio e la mattina del sabato, i partecipanti e i componenti dei due pilotaggi, facilitati dai formatori delle due regioni, hanno lavorato suddivisi in micro-gruppi su tre temi:

1. Governance, partecipazione e democrazia interna (leadership, distribuzione dei poteri, cessione di sovranità, rapporto tra articolazioni centrali e periferiche, ecc)

2. Differenze di genere e generazioni dei gruppi dirigenti nelle reti del terzo settore (ricambio, rapporto intergenerazionale)

3. Rapporto tra dimensione operativa (progetti, servizi, operatori, volontari) e politica (rappresentanza, denuncia, relazioni esterne, gruppi dirigenti)

L'obiettivo era riflettere e discutere, partendo dalle proprie esperienze, per  individuare in un secondo momento criticità e opportunità.
Nella plenaria di sabato mattina, ogni gruppo ha poi approfondito le tre raccomandazioni  emerse durante i lavori di gruppo e ritenute prioritarie per il terzo settore.
Il dato interessante è che, nonostante le tre differenti tematiche di lavoro, le raccomandazioni emerse contenevano tutte le stesse parole chiave.  Tra le più ricorrenti: formazione, condivisione, scambio intergenerazionale e democrazia nelle decisioni. Sintomo di un'esigenza comune di approfondimento a prescindere dalla provenienza geografica e di organizzazione dei partecipanti.
Non sono mancati momenti di socializzazione e condivisione sia durante le attività che il tempo libero.

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Calabria e Sicilia - Storie di lavoro e legalitą: una nuova narrazione del terzo settore,

A cura di Maria Scaramuzzino

Storie di lavoro e legalità tra Calabria e Sicilia. Una nuova narrazione per il terzo settore”, stato il tema del seminario tenutosi nella chiesa di Santa Maria Alemanna a Messina il 21 e 22 novembre,  e che ha visto protagonisti i rappresentanti del mondo del sociale di Sicilia e Calabria. L’iniziativa rientra nelle attività del progetto FQTS, finanziato da Fondazione con il Sud, in cui le due regioni sono coinvolte insieme ad altre regioni meridionali.

Ad aprire i lavori è stata Angela Passari del Gruppo di pilotaggio FQTS Sicilia, insieme a Maria Lucia Serio, coordinatrice FQTS Sicilia, ed a Nunzia Coppedè coordinatrice Fqts Calabria.
Il seminario si è articolato in diversi momenti: nella prima fase, i gruppi di lavoro hanno discusso e riflettuto sul rapporto tra terzo settore e le tematiche riguardanti l’immigrazione, i beni confiscati, l’ambiente e il territorio, la sanità.

Di immigrazione ha parlato l’esperto Salvatore Daidone coadiuvato dal facilitatore Eugenio Vite, formatore di partecipazione nell’ambito del progetto FQTS Calabria. Il gruppo di lavoro ha ragionato su come il terzo settore faccia la differenza nella gestione dell’accoglienza e dell’integrazione sociale degli immigrati. Il gruppo ha definito gli immigrati come una "risorsa" e non come un pericolo per la nostra società che spesso offre un'informazione scorretta e discriminatoria nei confronti degli stranieri che vivono nel nostro territorio.

L’esperto Luciano Maria D’Angelo, con la facilitatrice e formatrice di ricerca della Calabria, Marisa Meduri, hanno affrontato la tematica dei beni confiscati, dissertando su come questi beni possano diventare volano di economia e occupazione; del ruolo che le istituzioni hanno nell’assegnazione di questi beni, della promozione della cultura della legalità consequenziale alla responsabilità di restituire alla collettività i beni appartenuti alla criminalità organizzata.
Il ruolo del terzo settore per la salvaguardia ambientale, l’adozione di nuovi stili di vita per educare a rispettare le risorse paesaggistiche e naturalistiche del territorio; la denuncia che il mondo del sociale può mettere in campo relativamente alle problematiche della devastazione dell’ambiente, questi gli argomenti di cui si è occupato l’esperto Filippo Sestito con la facilitatrice e formatrice di ricerca della Sicilia, Tiziana Tarsia.

Nunzia Coppedè, coordinatrice di FQTS Calabria, è stata l’esperta del gruppo di lavoro che ha trattato la tematica della sanità, mentre la facilitatrice del gruppo è stata Antonina Rosetto Ajello, formatrice di partecipazione della Sicilia. Prima di tutto si è ribadito che il concetto da cui si deve partire è quello di 'salute' e non di sanità, perchè salute significa prendersi cura della persona nella sua interezza, salute significa, quindi, favorire le condizioni ottimali per il benessere fisico e psichico di ogni individuo, in particolare di chi è affetto da patologie o di chi è disabile.

A conclusione dei gruppi di lavoro si è tenuto il talk show “Che fine ha fatto Matteo Messina Denaro”, con il giornalista–scrittore Giacomo Di Girolamo, che ha ripercorso la storia di vita e di mafia del latitante Matteo Messina Denaro, boss feroce e sanguinario, la cui vita si intreccia con quella del malaffare siciliano. A portare la sua testimonianza di vittima della ‘ndrangheta’, è stato il commerciante di Reggio Calabria, Tiberio Bentivoglio, da anni minacciato dal potere malavitoso. Al talk hanno partecipato il questore di Messina Giuseppe Cocchiara; Giuseppe Di Natale, portavoce Forum terzo settore Sicilia; Giovanni Serra, componente del gruppo di pilotaggio Fqts della Calabria. A condurre il talk Nino Amadore, giornalista del Sole24Ore. La serata si è conclusa con il concerto di musica popolare a cura de “I mandolini dei Nebrodi”.

La seconda giornata di seminario è stata dedicata alla rielaborazione delle mappe concettuali già redatte nel seminario interregionale del progetto FQTS, svoltosi a Milano nell’ultimo week end dello scorso settembre. A coordinare gli interventi, alcuni dei docenti impegnati nel progetto, Angela Spinelli e Renato Briganti.  Al seminario bi-regionale hanno partecipato anche Mauro Giannelli e Patrizia Bertoni, tra i responsabili nazionali del progetto Fqts.

Vai al video :  FQTS 2014 - Seminario Biregionale Calabria e Sicilia

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Basilicata e Puglia - CIBUS : il bus della solidarietą

 A cura di di Stefania Cardo e Lorenza Tosi

“Ho vissuto con grande entusiasmo l’esperienza del Laboratorio di comunicazione sociale del progetto FQTS.  Anche perché io, a tempo debito, avevo fatto domanda come associazione per entrare in quel percorso formativo, poi non mi fu  possibile partecipare". Queste le parole di Pina Giordano, presidente dell’Associazione di volontariato “Cittadini solidali” di Matera, che è stata protagonista insieme ai partecipanti di comunicazione sociale di Puglia e Basilicata dell’evento Bi regionale, svoltosi a Matera, il 14 e il 15 novembre.
Le formatrici hanno pensato di far scendere in campo un’organizzazione di terzo settore che incontrasse persone capaci di mettere in atto motivazione, curiosità ed esperienze, per consegnare qualcosa di concreto che rendesse il momento di laboratorio, occasione di arricchimento e condivisione di temi e strategie.
Un laboratorio, due territori, più di 20 persone si sono unite per condividere questa nuova esperienza nel percorso FQTS 2014, approcciandosi all’attività di ideazione di un evento promozionale e di un video spot e realizzando una strategia di comunicazione per un caso studio: “Cittadini solidali” con il suo progetto “Love food”.
Pina Giordano, da noi intervistata, ha sottolineato che “Si respirava un clima di grande partecipazione,  collaborazione e motivazione nel lavoro che si doveva svolgere. Ho percepito un forte senso di responsabilità nel lavoro da consegnare,  perché vivo era l’interesse ad entrare nel merito della questione. L’interesse era entrare nel cuore della questione presentando idee molto creative”.
“Cittadini solidali” con il suo progetto “Love food”, per un consumo alimentare consapevole e solidale, si propone di raggiungere un duplice obiettivo: sensibilizzare i cittadini, di tutte le età, nei confronti dello spreco del cibo e recuperare il cibo in eccedenza o che andrebbe gettato, proveniente da fonti differenti, per una redistribuzione in favore delle persone/famiglie in difficoltà economiche.
Il lavoro di squadra e la conduzione del laboratorio, hanno portato al raggiungimento di una buona costruzione del gruppo, in cui non si avvertiva distanza tra le persone: la conoscenza immediata nata facendo qualcosa di importante sul campo, ha confermato che la collaborazione nel lavoro di gruppo porta ottimi risultati, crea la rete!
Senza autoreferenzialità, ogni partecipante con le proprie competenze ed esperienze nel mondo del terzo settore, si è addentrato nel lavoro esprimendo curiosità verso le attività di questa associazione e del progetto “Love food”,  in particolare.
Spreco e lotta alla povertà sono stati i temi sul quale si è riflettuto per poter ideare e costruire una comunicazione che avesse un impatto sociale sul territorio. Prima di tutto per perseguire il cambiamento culturale rispetto al tema della povertà e dello spreco, facendo leva sulla condivisione di questi valori in famiglia e in comunità.
E il cambiamento culturale è stato trasmesso, dai partecipanti all’esercitazione, con la creatività intesa come punto di vista differente per analizzare il contesto ed anche come nuova modalità di creazione di un progetto di comunicazione che contenga in sé l’elemento di sorpresa che cattura, coinvolge il pubblico per accompagnarlo nella conoscenza di un nuovo contesto, di un nuovo punto di vista.

Pensare a due sceneggiature per i video-spot, capire quale tecnica utilizzare per rendere fruibile il video, e ancora, ideare un evento che coinvolga un’intera rete di associazioni e, che attraverso CIBUS, un bus per raccolta e redistribuzione degli alimenti, mette in moto la città e le sue periferie, sono state le idee che l’associazione “Cittadini solidali” ha portata con sé.
“Le idee esposte sono fattibili, efficaci – dice Pina Giordano - possono essere utilizzate dall’associazione perché entrambe le ipotesi di spot e l’evento possono contribuire al raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo posti per l’attuazione del progetto.”
Quando un tema diventa il punto centrale sul quale ci si incontra e si scontra è lì che la comunicazione diventa lo strumento per veicolare valori e per sottolineare che quel tema va oltre l’associazione e diventa patrimonio di tutti.

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Basilicata e Puglia: I laboratori

A cura di Emilia Aulicino

Dopo l’apertura ufficiale del seminario bi-regionale la sessione  pomeridiana si è svolta in modo attivo e produttivo: i partecipanti pugliesi e lucani dei Laboratori di ricerca e di partecipazione hanno lavorato insieme mentre quelli di comunicazione hanno operato autonomamente.
I quattro formatori, Emilia Aulicino, Claudio Bersani, Luca dell’Anna e Caterina Nardulli, hanno  svolto un vero e proprio lavoro di squadra per condurre i circa 50 partecipanti.
Nella prima parte, i partecipanti sono stati guidati con un esercizio organizzato in uno spazio fisico che desse l’idea di una piazza. Lo scopo era quello di “incontrarsi”, di conoscersi e riconoscersi nell’esperienza FQTS come comunità di apprendimento per  facilitare relazioni positive e collaborative per i successivi step del lavoro.

Condividere e ampliare il senso e le attribuzioni di significato dell’ l’esperienza FQTS nella sfera personale e nelle rispettive organizzazioni; valutare gli esiti dei Laboratori e raccogliere e scambiarsi informazioni sulle proposte, le azioni, i progetti, le ricadute che hanno generato e genereranno nei due territori: questi  gli obiettivi che hanno movimentato il lavoro dei quattro gruppi per circa due ore e che si è concluso con la produzione di quattro mappe concettuali.

Nel percorso FQTS di quest’anno, il seminario bi-regionale è stata un’esperienza ricca e partecipata, creativa e produttiva, per il futuro del terzo settore  nei nostri territori.

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18/12/2014

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