Comunicazione

Il progetto di identità visiva di FQTS 2020 intende compiere un passo ulteriore rispetto all’obiettivo “classico” di rappresentare l’identità di un organismo/evento/progetto e far sì che essa coincida il più possibile con l’immagine, ossia con la valutazione dei suoi pubblici di riferimento.

L’obiettivo principale è di rappresentare l’evoluzione dell’identità, ricca e articolata, di FQTS e di mantenere un costante rapporto di armonia con le trasformazioni del contesto ampio e mutevole, fatto di relazioni e scambi, al fine di conservare nel tempo e, magari, di sviluppare la valutazione positiva dai suoi target group.


Un’identità che rifiuta di essere ingabbiata, immutabile e refrattaria alle sollecitazioni esterne, e si caratterizza, invece, come dinamica, interattiva e pertanto in continua evoluzione, fermo restando il nocciolo duro, il nucleo fondante dato dai valori su cui si fonda FQTS.
Il progetto, pertanto, non prevede un marchio immutabile, chiuso nella sua composizione rigorosa, nel suo carattere statico, nella sua forma unica. È un segno, invece, aperto e dinamico, che vive ed esce fuori dal progetto di identità visiva per muoversi verso i suoi interlocutori, ed arrivare nei contesti in cui non è ancora conosciuto.
Ha il compito di gestire il rapporto tra il nucleo fondativo dell’identità di FQTS e la multiformità e le trasformazioni del contesto esterno: la cifra stilistica del progetto è, dunque, la duttilità.


È un sistema che consente, da un lato, di garantire la riconoscibilità di FQTS e, dall’altro, di adattarsi meglio alle innumerevoli possibilità che oggi ci vengono offerte dal mercato sociale e dalla tecnologia nel settore della comunicazione.
L’identità visiva FQTS, dunque, è espressione precipua della comunicazione in azione, in movimento. È il frutto del pensare la comunicazione in termini più simili a quelli della comunicazione musicale che a quelli della tradizione della composizione grafica.  
Il marchio non ha colori “ufficiali”, ma gruppi - "armonie" - di colori costituiti da un determinato numero di colori affini, presentando quello che possiamo chiamare "metamorfismo cromatico". 
Anche dal punto di vista della composizione, il marchio è fluido, mutevole. Può, infatti, assumere varie forme, senza mai perdere la sua identità. Giocando sulla combinazione degli 8 quadrati di cui esso è composto, di volta in volta assumerà forme diverse ("metamorfismo compositivo"). Diverse, ma non innumerevoli: tutte le forme consentite sono infatti individuate già in sede progettuale.


Quindi non un dis-ordine, ma un ordine fluido e mutevole (nel tempo e nello spazio). Come una sorta di animale mimetico, il marchio muterà di forma e colore a seconda dei contesti in cui si trova, pur senza perdere mai identità e riconoscibilità.

FQTS

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